L'allevamento "Santa Chiara" si è sviluppato con femmine di linea Arab, Gelishikli e Peren che incrociate col†nostro stallone Arkadì hanno dato vita alla base del nostro allevamento. Arkadì, giovane stallone di buona tipicità è alto 162 cm, ottimo riproduttore particolarmente predisposto al salto ostacoli e al completo è dotato di grande equilibrio e molto coraggio. Alla scuola del Sig.Guido Mangiarotti, di certo il migliore e il più esperto addestratore e di Akhal Tekè in Italia, che lo ha ginnasticato ed addestrato con amore e pazienza secondo la cosidetta "doma dolce", Arkadì è cresciuto molto, diventando uno stallone rispettoso e alla mano pur mantenendo la voglia di giocare e di soddisfare il suo cavaliere. Nella primavera 2008 abbiamo avuto la fortuna di acquistare ORNAI, stallone di linea Kaplan di buona struttura e forma. Ornai è uno stallone di grande genetica di cavalli da sport, lui stesso ha vinto un derby : abbiamo speranze di grandi risultati sportivi per lui. La conferma di un ottimo acquisto ci è pervenuta con la richiesta di seme dal Canada, dalla Francia e dalla Repubblica Ceca.
AKHAL TEKE'
I cavalli di razza AKHAL TEKE' prendono il nome dalla tribù guerriera dei TEKE' che vivevano nell'oasi di AKHAL nella regione del deserto del kara-kum e delle montagne del Kopet Dag in Turkmenistan. In questo ambiente desertico estremamente duro, questi cavalli hanno acquisito la capacità nei secoli di resistere a grandi temperature e a grandi sbalzi fra il giorno e la notte ; con pascoli che fornivano foraggio fresco solo per 3 mesi all'anno i Tekè, nei periodi di magra, alimentarono nei secoli i loro cavalli anche con palline di grasso di montone miste a erba medica e orzo, tenendolo legato vicino alla tenda e coperto con pesanti tappeti. Questo tipo di trattamento ha creato un tipo di cavallo che è in grado di sopravvivere con piccole dosi di alimenti e di acqua, Ë molto attaccato al padrone ed è molto sospettoso con gli sconosciuti.
E' sicuramente la razza più antica ancora in purezza al mondo : alcuni anni fa sono stati portati alla luce nella zona di ANAU vicino ad ASCHABAD (capitale del Turkmenistan) dei reperti datata 2400 anni A.C. anche resti ossei di cavalli che risultano essere molto similari agli attuali Akhal Tekè. Scorre sangue di Akhal tekè nella razza del purosangue inglese, nel trakhenner, nel don e in diverse razze russe.
E uno dei cavalli che si distinguono di più al mondo : dal punto di vista estetico è completamente differente dalle altre razze. Alcuni esperti affermano che possiede quasi tutti i difetti che si cerca di solito di evitare : tuttavia è estremamente bello e divino, superbo ed elegante nei movimenti, un arrogante aristocratico equino. Questa confusione avviene quando si usano dei criteri convenzionali per valutare un animale estremamente anticonvenzionale.
Il corpo dell'akhal tekè ha una forma cilindrica; il fisico asciutto con muscolatura lunga e piatta; il petto è stretto; la schiena è lunga; il garrese è alto lungo, con muscolatura ben pronunciata; le spalle sono lunghe, ben inclinate e muscolose; la groppa è leggermente obliqua; la coda attaccata bassa ;le gambe lunghe con articolazioni robuste portano tendini ben staccati, forti ed asciutti.
La testa è lunga ed elegante, in armonia col resto del corpo, portata alta a formare 45gradi col collo, con guance larghe e ben marcate, orecchie lunghe e molto mobili, narici larghe di taglio simile a quelle del cammello per respirare al meglio in zone dove i venti e la sabbia la fanno da padroni, occhi grandi ed espressivi di tipo orientale , con uno sguardo fiero; il collo è diritto, lungo e spesso sottile, portato alto con estrema superbia, quasi verticalmente; la linea della bocca Ë spesso superiore all'altezza del garrese, una particolarità della razza.
E' un cavallo molto veloce ed affidabile, buon saltatore, molto resistente, ha movimenti unici, leggeri ed elastici, molto aggraziato come il cavallo in se stesso. Quando corre assomiglia molto ad un levriero, con falcate che coprono, leggere ed elastiche. Ha andature molto comode che permettono al cavaliere di passare lunghe ore in sella senza stancarsi e di coprire nello stesso tempo lunghe distanze.
L'akhal tekè risulta essere un cavallo coraggioso e docile, vigoroso ed eccitabile, ragionevole e molto intelligente, apprende con estrema facilità qualsiasi cosa, se rispettato instaura col suo padrone un rapporto particolare basato sulla estrema fiducia, è essenzialmente un cavallo per un solo ed unico proprietario, al quale donerà fedeltà , lealtà e devozione come un cane, proprietario di cui diventa la fotografia vivente.Può risultare un cavallo difficile se montato da uno sconosciuto, specie se viene punito o maltrattato, mentre basterà un'occhiata, una carezza o una parola per ottenere tutto : una punizione non capita o non giusta lo metterà di cattivo umore per settimane. Sono cavalli con carattere, franchi e sinceri più di tanti uomini, che non tradirà mai chi ha dato loro amore e fiducia. Non Ë un cavallo per tutti, specie per persone irritabili o nervose ; non è un cavallo da box ; è un cavallo che ama la libertà , i grandi spazi, che ama un proprietario in maniera totale e per sempre, che gli entra nell'anima.
I mantelli sono di tutti i tipi, spesso con balzane e liste in fronte, con riflessi metallici che lo distinguono da qualsiasi altra razza, col pelo fine e corto anche d'inverno, molto morbido; la pelle è molto sottile ; coda , criniera e ciuffo possono essere molto radi.
Performance : il più famoso Ë sicuramente il morello ABSENT che vinse la medaglia d'oro nel dressage alla Olimpiadi di Roma nel 1960 e 2 medaglie di bronzo ( individuale e a squadre) alle Olimpiadi di Tokio nel 1964 sempre montato da S.Filatov. Poi nel 1968 alle Olimpiadi di Città del Messico, montato da I.Kalita vinse una medaglia d'argento : queste 4 medaglie gli valsero il titolo di CAVALLO DEL SECOLO ( varrebbe la pena di riflettere sul numero esiguo di cavalli esistenti e i risultati ottenuti !).
Il padre di Absent, Arab ha vinto diversi campionati di salto ostacoli e nel 1936 ha stabilito il record di 2,12 mt .
Poligon stabilisce il record nel 1961 di salto in alto superando i 2,25 mt
Perepel stabilisce il record di salto in lungo superando 8,78 mt
Kaltaman corre nel galoppo i 1.800 mt in 2.04,8 e i 2.000 mt in 2.16,5
Polotly corre nel galoppo i 1.600 mt in 1.44,8 e sui 2.800 mt in 3.12,3
Gurgen corre i 1.000 mt in 1.06,2 e i 1.200 mt in 1.19,5
NOMI DEI CAVALLI
I nomi che i Turkmeni danno ai cavalli akhal teke contengono spesso informazioni sui loro colori: la parola mele significa sauro, kara significa nero, dor significa baio, al significa sauro bruciato. Se un cavallo una balzana sopra lo zoccolo sarà denominato
ak toinak ( zoccolo bianco); se un cavallo ha una balzana bianca sar‡ denominato ak bilek ( avanbraccio anteriore bianco). Una stella bianca in fronte sarà denominata depel : ecco perchè alcuni cavalli portano nomi come ghyrdepel ( grigio con una stella) ; Dordepel (baia con una stella). I cavalli con una museruola bianca sono chiamati Burnak : è particolarmente apprezzata dai Turkmeni. I cavalli che hanno coda e criniera bianchi sono denominati Akial : il mantello Akial può essere sauro o grigio.
I nomi che i Turkmeni danno ai loro cavalli non riflettono solo il colore del mantello ma amano anche dare di uccelli : così apparirà spesso la parola Kush . Per esempio, Mele Kush significa uccello sauro.